Buonasera! Come state?
Avevo promesso che avrei ricominciato ad uscire al lunedì, in extremis ma ci siamo.
Qui la sbornia post-Slam si sta lentamente trasformando in febbre olimpica. Sì, perché diciamocelo: dopo l’Australian Open ora improvvisamente ci scopriamo critici tecnici di discesa libera e curling 🥌 (non pensavo che pure il curling avesse la sua emoji, son sincero).
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In genere le settimane post-Slam sono mosce: chi è andato in fondo dà forfait ai tornei successivi e il circuito sembra tirare il fiato. E invece, in un modo o nell’altro, anche questa volta c’è più di qualcosa da raccontare. Jannik Sinner è finito a fare il controllore a Cortina, Djokovic si è goduto la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi a San Siro e Alcaraz sarà a far festa chissà dove. E Zverev? Boh, di lui non ci interessa.
Ma la perla della settimana arriva da Learner Tien. Alla domanda sulla sua più grande paura, il giovane americano non ha risposto "i ragni", “l’altezza” o "perdere una finale slam al Roland Garros dopo aver avuto 3 match point consecutivi". No. Ha detto:
"Dover lavorare tutto il giorno in un ufficio"
Siamo con te, Learner. Combatti anche per noi che questa newsletter la leggiamo (o scriviamo) dalla scrivania! 🫂
🏆 IL RECAP: RINASCITE, SPERANZE E TELEFONATE MOLESTE
Partiamo dalle buone notizie. Mentre tutti guardavano altrove, all’ATP 250 di Montpellier Felix Auger-Aliassime è tornato a vincere. Dopo quel ritiro al primo turno dell’Australian Open per infortunio ci aveva lasciato con vari dubbi, ma il canadese si è ripresentato in versione deluxe. Ha battuto Wawrinka, Fils, Droguet e in finale ha regolato un fastidiosissimo Mannarino. O Mannarinò.
L’highlight del torneo però è un altro, perché sempre a Montpellier c'è chi ha deciso di riscrivere il manuale delle cose da non fare. Parliamo di Ugo Humbert.
Ottavi di finale, tie-break del terzo set (proprio contro Mannarino). Punteggio 4-3, servizio a favore. Tensione massima. Cosa fa Ugo?
Va alla panchina, prende il telefono e controlla una notifica.
Torna in campo, perde 4 punti di fila e il match.
Ora, Ugo, parliamone. Premesso che quello che hai fatto è vietato dal regolamento, ma cosa c’era di così importante da controllare?
L’asta del fantacalcio?
Un match su Tinder?
La mamma che chiedeva se buttare la pasta?
Qualunque cosa fosse, probabilmente gli è costata il torneo.
Una scena surreale che ci ricorda che, alla fine, siamo tutti schiavi delle notifiche. Anche al tie del terzo.
Ugo BRAINROT Humbert📱💀
E nel circuito femminile? È stata una settimana di "quasi" favole.
Emma Raducanu: Ero a un passo dal titolare questa newsletter “il ritorno della regina”, ma il tennis è crudele. Al WTA 250 di Cluj sembrava la volta buona. Cinque anni dopo quello storico US Open, Emma raggiunge la finale... e viene spazzata via 6-0 6-2 da Sorana Cirstea che trionfa in casa.
Spiaze, la maledizione post-2021 non molla, ma vederla lottare per un titolo è un segnale.
(per farmi tornare con i piedi per terra segnalo che si è ritirata per infortunio al terzo set del primo turno del 1000 di Doha contro Osorio. Bene. Ottimo!)
Lilli Tagger: Al WTA 125 di Mumbai la nostra osservata speciale, vincitrice dell’ultimo Roland Garros Junior, rovescio a una mano e pupilla di Francesca Schiavone ci ha fatto sognare fino a domenica, perdendo solo in finale contro la tailandese Mananchaya Sawangkaew (uno scioglilingua vivente). Anche qui, ero pronto a fare un bell’approfondimento su di lei, ma tocca rimandare a data da destinarsi. RIP per me.
Ma almeno una storia a lieto fine c’è stata. Menzione d'onore per Sara Bejlek.
Al WTA 500 di Abu Dhabi la ventenne ceca è partita dalle qualificazioni e ha vinto il torneo battendo tutte. Ha messo in riga gente come Ostapenko, Tauson e Alexandrova in finale. Sette vittorie di fila. Di lei si parla da qualche anno, ma che sia pronta ora a fare il grande salto? Probabile.
Al WTA 250 di Ostrava infine segnalo una Katie Boulter che torna al titolo dopo circa 2 anni.

La classe 2006 Sara Bejlek.
🌍 DAVIS CUP: QUANDO LA LOGICA VA IN VACANZA
La settimana scorsa si sono anche disputate le qualificazioni di Coppa Davis e si sono dimostrate ancora una volta quel momento magico in cui il ranking ATP conta quanto il due di denari quando la briscola è bastoni.
Tante sfide sono andate come da pronostico, ma:
L’Ecuador ha eliminato l’Australia. Forse una delle nazioni più storiche della Davis.
L'Argentina è stata eliminata, ed è stata battuta dalla Corea del Sud trascinata dal ritorno del "professore" Hyeon Chung. Che nostalgia!
Gli amarcord se lo ricorderanno: vinse nel 2017 la prima edizione delle Next Gen Finals, ma soprattutto fece il botto pochi mesi dopo, nel 2018, raggiungendo la semifinale agli Australian Open e battendo Djokovic al quarto turno.
Poi infortuni e problemi alla schiena ne hanno minato la carriera. Rivederlo vincere in Davis scalda il cuore 🥹
Ma la storia vera arriva da Bengaluru. L'India ha battuto 3-2 i Paesi Bassi.
Sì, quell’Olanda che nel 2024 era finalista contro l'Italia. L'eroe di questa storia è Dhakshineswar Suresh, classe 2000, numero 467 ATP, capace di vincere singolare, doppio e singolare decisivo.
È il bello della Davis: orgoglio nazionale, tifo da stadio e classifiche che si azzerano. Che spettacolo.
Ma poi uno che gioca con lo scotch per i pacchi sulle scarpe non può non avere la mia stima 😁

Dhakshineswar Suresh, il mio nuovo idolo.
In ogni caso è già uscito il tabellone del secondo turno, si gioca dal 18 al 20 settembre. Le 7 vincitrici raggiungeranno l'Italia alle Finals di Bologna. E una di queste sarà la Corea o l’India. Che bellezza.
📡 I TORNEI DI QUESTA SETTIMANA
Chiudo con il resoconto della settimana attuale dove, oltre alle Olimpiadi, c’è anche un po’ di tennis di livello da vedere. Ecco il menù:
WTA 1000 Doha: Non c'è Sabalenka, ma il tabellone è ricchissimo. Presenti tutte le top, tra cui la recente vincitrice dell’AO Elena Rybakina. C’è anche il ritorno di Qinwen Zheng (che ha già battuto Sofia Kenin in rimonta al primo turno).
ATP 500 Rotterdam: Il torneo è stato colpito dai forfait di Alcaraz, Zverev e Sinner. Un peccato, ma il tabellone diventa un'occasione d'oro per tuti gli altri. Occhi puntati su De Minaur (tds numero 1) e sul già citato Auger-Aliassime che a questo punto potrebbe proseguire la striscia di vittorie indoor.
ATP 250 Dallas: Siamo in Texas, terra di pistoleri. Cemento indoor veloce e americani che si esaltano a casa loro (occhio a Ben Shelton e compagni). Se vi piacciono gli scambi da 30 colpi, forse non è il torneo per voi. Qui si vive solo di tennis bum-bum 🤠
ATP 250 Buenos Aires: Si torna sulla terra rossa! Come al solito ai nastri di partenza c’è un gran numero di sudamericani e italiani, ma soprattutto la notizia che aspettavamo: Matteo Berrettini è in tabellone. Speriamo che il fisico regga, perché Matteo si merita il meglio — e anche noi ci meritiamo di vederlo giocare. Audacia e resilienza, sempre.
🦊 E Jannik? Salta Rotterdam ma ha già fissato il rientro: lo rivedremo in campo all'ATP di Doha settimana prossima (16-22 febbraio). Giusto il tempo di godersi le Olimpiadi invernali da spettatore, per un amante dello sci come lui... PRIORITÀ.
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Buon tennis (e buon curling) a tutti, ci sentiamo lunedì prossimo!




