PERIODO DI TRANSIZIONE

Wimbledon è terminato e con lui la stagione su erba, ma il circuito non si ferma mai e questa settimana è stata di transizione.
Ci troviamo in quel periodo dove vale tutto. Quel periodo dove ci sono una marea di tornei, su terra ma anche su cemento. Quel periodo dove si lascia libertà ai giocatori di decidere cosa fare in vista dello swing americano che avrà inizio lunedì con il 500 combined di Washington.

Quindi sì, anche questa volta è finito Wimbledon, ma non è finito il tennis.
Mentre Jannik e Iga stavano ballando assieme alla cena esclusiva dei vincitori, Anisimova stava surfando nelle acque oceaniche per riprendersi dalla sconfitta e Sabalenka stava pubblicando i suoi vlog sul suo nuovo canale YouTube, in giro per il mondo giocatori e giocatrici si stavano preparando per giocare i prossimi tornei.

Limitandomi al circuito maggiore, questa settimana si sta giocando a Bastad, Gstaad, Los Cabos, Amburgo, Iasi, Porto, Roma e Bari. Ed oggi partono pure le quali di Umago, Kitzbuhel, Praga e Washington, appunto.

Ho detto più città io in queste due righe che un bambino alle finali dei campionati di geografia.


Noi come Cobolli, in attesa del prossimo Sincaraz.

Io invece, come ti anticipavo nella scorsa puntata, sono stato al WTA125 di Roma per seguire mia sorella Aurora. Punto a far uscire entro la prossima settimana dei contenuti a riguardo. Niente spoiler per il momento. Ma preparati a tanto tennis vero, visto da dentro.
 Qualcosa lo trovi già su Instagram.

Vediamo tra l’altro se confermerò il mio pronostico delle finaliste…
È da martedì pomeriggio che dico che la finale sarà Marcinko - Selekhmeteva.
Oggi si giocano le semi e sono: Marcinko - Zidansek e Selekhmeteva - Semenistaja.
Vediamo.

A Bari invece si sta giocando la Hopman Cup, che di appeal ed hype non ha nulla rispetto a quella di un tempo, ma comunque c’è.
Ci siamo anche noi come Italia, con Bronzetti e Cobolli. E siamo già qualificati per la finale di domenica.

Dobbiamo solo scoprire l’avversaria: Canada, Spagna o Grecia in base all’esito dell’ultima partita del loro girone.

Il format è molto semplice: un singolo maschile, uno femminile ed un doppio misto.
E no, nella Spagna non c’è Alcaraz, ma Roberto Bautista-Agut.
Più o meno la stessa cosa dai.
Appeal e hype, dicevamo.

A Bastad invece Darderi si giocherà l’accesso in finale contro Cerundolo — fino a qualche anno fa questo match sarebbe stato un derby argentino, per fortuna che Luciano ha scelto l’Italia.

Per il resto si rivede Boisson in semi ad Amburgo, Bublik a Gstaad, Shapovalov in finale a Los Cabos. 
Insomma in queste settimane di transizione anche tennisti che erano finiti nell’ombra possono tornare a dire la loro.
Bublik a parte, lui può decidere ogni settimana di vincere il torneo o di uscire al primo turno facendo 40 doppi falli e 12 underarm serve. Unico.

Infine svariati italiani nelle quali dei tornei di settimana prossima, soprattutto ad Umago. Ma, siccome non voglio che ti sorbisca un altro listone, direi che ne riparliamo se qualcuno di loro arriverà sano e salvo — ed ancora in gara — alla prossima puntata di Tennis Radar😎

Beh, che dici, le commentiamo le due finali slam? Molto brevemente dai.


Quella femminile è già storica e rimarrà negli annali: Swiatek riapre il panificio e rifila un doppio bagel — significa 6-0 6-0, lo dico per i celiaci che non sono mai entrati in un panificio — ad una Anisimova che però ha vinto il premio discorso durante la premiazione. Se te lo sei perso, recuperalo.

Fa vedere il lato umano della giocatrice, cosa che a volte dimentichiamo.

È la prima volta nell’era Open (dal 1968 in poi) che in una finale a Wimbledon la sconfitta non vince nemmeno un game.

Era già successo sì, ma al Roland Garros. Quando nel 1988 Steffi Graf vinse con lo stesso risultato contro Natasha Zvereva in soli 34 minuti.

Almeno Iga ce ne ha messi 57 dai😁

In più, con questa vittoria Iga rimette al loro posto tutti coloro che la stavano giudicando e criticando e vince un titolo importantissimo per la sua stagione, per lei, per il suo team e per il suo tennis.
Proprio riguardo a questo momento di svolta è uscita una super intervista di Carole Bouchard al team Swiatek che ti lascio nella sezione degli articoli consigliati.

Sulla finale maschile invece eviterei di perderci troppo tempo.

Non perché non sia contento, al contrario, ma perché ormai avrete già sentito e visto di tutto.
Penso che Jannik non avesse mai pubblicato così tanti post su Instagram da quando ha aperto il profilo.
Ma anche dalle foto, si vede proprio che era contentissimo forse ancora di più di quando è diventato numero 1 o di quando ha vinto il suo primo Australian Open.

Ma d’altronde si sa, Wimbledon è diverso.
Wimbledon è Wimbledon.

Brividi a pensare che quel nome rimarrà per sempre lì.

Una vittoria importantissima per lui, ma anche per tutti noi appassionati che da anni aspettavamo che qualcosa del genere accadesse.
Ci sono persone che addirittura hanno speso la loro vita parlando di tennis e purtroppo non sono riusciti ad essere presenti in questo momento storico.
Proprio a queste persone è dedicato l’altro articolo nella sezione delle letture consigliate. Un racconto magico uscito dalla penna di Stefano Meloccaro.
I protagonisti? I big 4 del giornalismo sportivo italiano: Clerici, Tommasi, Lombardi e Scanagatta.
Assolutamente da leggere🥹

Ed ora, prima delle già citate due letture, ecco le pillole di notizie settimanali:


📰🤓 LETTURE CONSIGLIATE

DAL CIELO A WIMBLEDON: LA FINALE VISTA CON RINO, GIANNI E ROBERTO

Un omaggio di Stefano Meloccaro a Rino Tommasi, Gianni Clerici e Roberto Lombardi attraverso questo dialogo celestiale nel paradiso dei tennisti, poche ore dopo la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon.
Possibilità lacrimuccia → 100%.

fonte: UBITENNIS

IGA SWIATEK’S HARD RESET

Dopo la delusione del Roland Garros, Iga Świątek ha premuto il tasto reset: nuovo minaste, nuovi allenamenti, nuova fiducia.
Con l’aiuto di Fisette ha trasformato la sconfitta in carburante, fino al trionfo a Wimbledon.
Il vero punto di svolta? Un match preciso e un cambio di linguaggio.
Se vuoi capire come si costruisce un campione mentale, questa intervista di Carole Bouchard al team di Iga fa per te.

fonte: THE SECOND SERVE

📺🍿 COSA VEDERE OGGI?

Sabato 19/07:
ATP Gstaad Cazaux - Bublik ore 13:30
ATP Bastad Cerundolo - Darderi ore 14:30
Hopman Cup Tsitsipas - Aliassime ore 19:00

Domenica 20/07:
Finale ATP Los Cabos Kovacevic - Shapovalov ore 05:00
Finale Hopman Cup Italia - TBD ore 17:30

(TBD = To Be Defined, da definire)

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Se sei arrivato fino a qui ti meriti uno spoiler: ho intervistato l’organizzatrice del WTA125 di Roma per capire come si mette in piedi un evento di quel calibro.
Punto a far uscire l’intervista settimana prossima.
Per oggi è tutto,
Ciao!

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