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🎾📡 S02E03: Alcaraz nella leggenda e il nuovo record di Djokovic

7 Slam a 22 anni per Carlitos. Rybakina glaciale e il recap delle tre "finali" di Melbourne.

Buongiorno e buon martedì! L’edizione settimanale di Tennis Radar esce in leggero ritardo perché sono rimasto al fuso orario di Melbourne… Anche voi vi sentite ancora un po’ storditi dopo queste due settimane di tennis australiano? Benvenuti nel club.
E per non farmi mancare nulla ieri sono pure tornato a lavoro dopo un bel weekend fuori porta sul lago di Molveno. La bella vita cit.

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Il lago di Molveno

Ma a voi non frega nulla (RIP 🥲), torniamo a parlare di tennis.
Che è il motivo per cui leggete questa newsletter.
(p.s. sì ho cambiato numerazione: S02E03 perché siamo al terzo episodio della seconda stagione del progetto, si capiva no?)


Non farò un recap dell’intera settimana perché mi sembra inutile, vorrei concentrarmi solo sulle fasi finalissime, anche perché nel tabellone maschile abbiamo avuto modo di essere spettatori di non una, non due, ma ben TRE FINALI del torneo.


Sì, tre finali perché le due semifinali del venerdì hanno regalato emozioni uniche e per epicità, dramma e livello di gioco sono sembrate a tutti gli effetti dei match per il titolo. Siamo stati dei privilegiati a poter assistere a questo spettacolo.

In ordine:

Alcaraz vs. Zverev — 6-4 7-6 6-7 6-7 7-5
Ma che partita è stata?!

Abbiamo avuto un’ulteriore prova di quanto il tennis possa essere fisico e mentale.
5 ore e 27 minuti di battaglia. Poi i crampi di Alcaraz che è andato ad un pelo dal ritirarsi salvo cambiare idea all’ultimo e riuscire a rientrare in una partita dove sembrava ormai spacciato, rimontando nel quinto set da 3-5 a 7-5 e chiudendo — ancora una volta — con un passante di dritto lungolinea in corsa (Alcaraz-Sinner al RG vibes).

A mani basse la foto della settimana

Djokovic vs. Sinner — 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Altra partita stellare, altra maratona da 4 ore e 9 minuti.
Sinner, suo malgrado, tiene viva la striscia che lo vede perdere tutte le partite che durano più di 3h50m… Ma che Djokovic!
Partita di un livello incredibile da parte del serbo con un quinto set da manuale dove ha annullato 8 palle break su 8 e ne ha sfruttata 1 su 1 per strappare il servizio all’altoatesino e aggiudicarsi la vittoria.

Una curiosità che vale la pena sottolineare è che Jannik è stato superiore in tutte le statistiche: ace, percentuali di prime e seconde, punti totali vinti, differenza vincenti/gratuiti ma… ha vinto Nole.

Se vi siete persi le partite, e avete più di qualche minuto libero, vi consiglio di recuperarvi gli highlights di entrambi i match.

(se cliccate sulle rispettive foto potete vedere anche gli highlights degli altri match)

Alcaraz vs. Djokovic — 2-6 6-2 6-3 7-5
Infine la finale, quella vera, forse quella che a livello di gioco ha regalato meno.

Un primo set dove Djokovic è partito a razzo e ha dato l’impressione di potersi regalare (e regalarci) ancora un sogno, ma siamo stati costretti ad un brusco risveglio e Carlitos ha prima pareggiato i conti, restituendo il 6-2 appena ricevuto, e poi è salito in cattedra concedendo pochissimo e portandosi a casa l’ultimo trofeo dello slam che gli mancava.

A soli 22 anni ha completato il Career Grand Slam.
È il più giovane di sempre a riuscirci. Come era stato, nel 2022 a 19 anni, il più giovane numero 1 di sempre. Insomma Charlie ama i record di precocità.
Ora ha 7 Slam e oltre 13.000 punti in classifica: un dominio che inizia a ricordare quello dei momenti migliori dei Big Three.

Ah, Djokovic con la sconfitta in finale ha completato il Career Grand Slam dei secondi posti. Pensate che ha dovuto giocare 11 finali a Melbourne prima di perderne una. Visto? Pure a 38 anni c’è ancora tempo per le prime volte.

Rybakina vs. Sabalenka — 6-4 4-6 6-4

Passando alla finale WTA la sfida è stata un rematch della finale australiana del 2023 tra Rybakina e Sabalenka, ma questa volta è stata la kazaka a vincere.

Elena Rybakina, la cosiddetta regina di ghiaccio. Mai una smorfia, mai un verso, mai un sorriso. Vince gli Australian Open e “esulta” come se avesse vinto il torneo sociale del weekend. Anzi forse li avrebbe esultato di più.

Nel tabellone femminile non vado a ritroso solo perché le semifinali sono state a senso unico e proprio per questo, proprio per provare a colmare la differenza di spettacolo tra le fasi finali maschili e quelle femminili, Craig Tiley, il capo dell’Happy Slam, ha proposto match al meglio dei 5 set anche per le donne a partire dai quarti di finale.

C’è chi dice che l’abbia sparata grossa ma chissà, d’altronde anno dopo anno l’Australian Open si rivela sempre lo slam più avanguardista di tutti.

Daphne e Elena (si la coppa ha un nome proprio)

Infine, dato il mio interesse per la sempre attenta ricerca di nuove stelle, chiudo la sezione citando anche la vincitrice dell’Australian Open Junior femminile: Ksenia Efremova.

Francese di origini russe, si allena nell’accademia di Mouratoglou da svariati anni e chi mi conosce sa che la monitoro da prima del covid, mentre chi non mi conosce ma segue Tennis Radar dagli inizi sa che ne avevo parlato nel numero del 17 maggio 2025 quando le era stata data una wildcard per le quali del Roland Garros.
Ora con questa vittoria sarà sotto agli occhi — e sulla bocca — di tutti.
Ma voi potrete dire “io la conosco da prima” 😎

Con questa vittoria è diventata anche numero 1 del ranking junior e… non l’avevo ancora detto: ha solo 16 anni!

🔜 PROSSIMI TORNEI
Piccola parentesi per sottolineare che il circo tennistico non si ferma mai. Nemmeno il tempo di far finire un torneo, nemmeno il tempo di festeggiare, che i giocatori si sono già spostati su nuove mete e gli occhi sono puntati su altre parti di mondo.



A Montpellier, ad Abu Dhabi, a Cluj e a Ostrava sono iniziati i tornei: rispettivamente un ATP 250, un WTA 500 e due WTA 250.

Ovviamente coloro che sono arrivati alle fasi finali dello slam hanno già dato forfait, ci sta una bella settimana di riposo e relax dai 😌

Ma gli altri ci sono praticamente tutti, quindi direi che ci sentiamo la settimana prossima per scoprire chi avrà vinto.

💊 Pillole di notizie settimanali:


Andy Roddick spiega la polemica crampi e dà ragione ad Alcaraz.

Lorenzo Musetti salterà la tournée sudamericana per curare l’infortunio patito nel match contro Djokovic.

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Buona settimana e buon tennis, ci sentiamo lunedì prossimo!
(questa volta puntuali, promesso)